FAQ
Prima Visita
Come si svolge la prima visita?
La prima visita è un colloquio approfondito in cui analizzo la tua richiesta, l'anatomia specifica e le tue aspettative, spiegandoti con chiarezza cosa la chirurgia può realisticamente offrire. Da qui nasce un piano personalizzato, senza automatismi né soluzioni standardizzate.
Che tipo di anestesia viene utilizzata?
Dipende dall'intervento: si va dall'anestesia locale per procedure mini-invasive (come l'otoplastica) alla sedazione o all'anestesia generale per interventi più estesi. La scelta viene sempre valutata insieme all'équipe anestesiologica in base al tipo di procedura e al tuo stato di salute generale.
Gli interventi vengono eseguiti in ospedale o in ambulatorio?
A seconda della complessità, opero sia presso strutture ospedaliere accreditate (Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio, Policlinico San Pietro, Casa di Cura La Madonnina) sia, per procedure minori in anestesia locale, presso lo studio medico di Milano. La sede viene indicata già in fase di pianificazione dell'intervento.
Come si effettua una prenotazione?
Puoi contattare lo studio direttamente al numero indicato nella pagina Contatti per fissare una prima visita, durante la quale verranno definiti anche i dettagli organizzativi (sede, eventuali esami preoperatori, tempistiche).
Blefaroplastica
Quanto dura il recupero dopo una blefaroplastica?
Il decorso è generalmente rapido: gonfiore e piccoli lividi sono normali nei primi 5-7 giorni, periodo in cui consiglio di evitare impegni sociali importanti. I punti (quando presenti) vengono rimossi entro una settimana. Una vita sociale e lavorativa normale si riprende solitamente dopo 7-10 giorni, mentre l'aspetto definitivo si stabilizza nell'arco di alcune settimane, con un miglioramento progressivo.
A che età ha senso valutare una blefaroplastica?
Non esiste un'età fissa: la valutazione dipende dalla qualità della pelle, dal tono muscolare palpebrale e dalla presenza di borse adipose, fattori che variano molto da persona a persona. In visita analizzo la struttura specifica del tuo sguardo per capire se e quando l'intervento può davvero portare un beneficio, evitando di anticiparlo se non è ancora necessario.
Che differenza c'è tra blefaroplastica superiore e inferiore?
La blefaroplastica superiore agisce sulla cute in eccesso della palpebra alta, spesso responsabile di uno sguardo "appesantito". Quella inferiore tratta le borse adipose e il rilassamento cutaneo della palpebra bassa, spesso tramite tecnica transcongiuntivale (incisione interna, invisibile). Possono essere eseguite singolarmente o insieme, a seconda di cosa mostra l'esame clinico.
Rinoplastica
Rinoplastica estetica o funzionale: che differenza c'è?
La rinoplastica estetica corregge la forma e le proporzioni del naso rispetto al resto del volto. Quella funzionale interviene sulla respirazione, tipicamente correggendo un setto nasale deviato (settoplastica). Molto spesso le due esigenze coesistono nello stesso paziente, ed è possibile trattarle in un'unica seduta operatoria, ottimizzando sia l'estetica sia la funzionalità respiratoria.
Quanto tempo dura il gonfiore dopo l'intervento?
Il gonfiore evidente si riduce nelle prime 2-3 settimane, quando cade anche l'eventuale tutore rigido. Un gonfiore residuo molto più lieve, percepibile soprattutto dal paziente stesso, può persistere per alcuni mesi mentre i tessuti si riassestano progressivamente: è un processo normale e graduale, non un segnale di problemi.
Dopo la rinoplastica si respira meglio?
Se in fase di valutazione emerge una deviazione del setto o un'ostruzione funzionale, la correzione viene integrata nello stesso intervento e porta tipicamente a un miglioramento respiratorio concreto. Se invece la richiesta è puramente estetica e la funzionalità respiratoria era già nella norma, l'intervento non modifica quell'aspetto, che resta invariato.
Otoplastica
A che età si può eseguire l'otoplastica?
Nei bambini è possibile intervenire già dai 6-7 anni, quando la cartilagine auricolare ha raggiunto quasi le dimensioni definitive, spesso per prevenire il disagio psicologico legato al bullismo scolastico. Non c'è invece un limite massimo di età: molti adulti scelgono di correggere la prominenza auricolare anche in età più avanzata.
Le cicatrici dell'otoplastica sono visibili?
Le incisioni vengono posizionate interamente nel solco retroauricolare, la piega naturale dietro l'orecchio. Una volta guarite, restano nascoste alla vista anche con capelli raccolti o corti, e non sono visibili nella normale interazione sociale.
Lifting del volto
Quanto dura il risultato di un lifting del volto?
Agendo in profondità sulle strutture muscolo-aponevrotiche (SMAS) anziché solo sulla cute superficiale, il risultato tende a essere più stabile nel tempo rispetto a tecniche più superficiali. Il processo di invecchiamento naturale, tuttavia, prosegue comunque: il lifting non lo blocca, ma riporta i tessuti a una condizione precedente, da cui il naturale decorso del tempo riparte.
Il lifting lascia un aspetto innaturale o "tirato"?
È esattamente il rischio che il mio approccio è pensato per evitare: riposizionando i tessuti dal basso verso l'alto, e non trazionandoli lateralmente verso le orecchie, il risultato mantiene l'espressività naturale del volto, senza l'effetto "teso" spesso associato impropriamente a questo intervento.
Mastoplastica additiva
Come si scelgono le dimensioni delle protesi?
La scelta nasce da uno studio morfologico su misura: larghezza toracica, qualità della pelle, quantità di ghiandola presente e le tue aspettative personali. In visita si valutano insieme diverse opzioni, spesso con simulazioni, per arrivare a un volume che risulti proporzionato al tuo fisico, non a uno standard predefinito.
Le protesi mammarie richiedono sostituzione nel tempo?
Le protesi di ultima generazione utilizzate oggi hanno una durata prevista molto lunga, ma restano dispositivi medici soggetti a controlli periodici. Un follow-up regolare nel tempo consente di monitorarne l'integrità e intervenire tempestivamente solo se necessario, non per una scadenza fissa predeterminata.
Mastopessi
Mastoplastica additiva o mastopessi: di quale ho bisogno?
Dipende dalla causa del disagio: se il problema è una perdita di volume, la soluzione è tipicamente la mastoplastica additiva (protesi). Se invece il seno ha mantenuto il volume ma si è "abbassato" perdendo la sua posizione originaria (ptosi), l'intervento indicato è la mastopessi, che risolleva e rimodella i tessuti. Spesso le due tecniche vengono combinate nello stesso intervento.
Dopo una mastopessi è ancora possibile allattare?
Nella maggior parte dei casi la capacità di allattamento non viene compromessa, poiché la tecnica preserva il complesso areola-capezzolo e i suoi collegamenti ghiandolari. È comunque un aspetto che affrontiamo nel dettaglio in visita, tenendo conto della tua storia clinica specifica.
Addominoplastica
Qual è il momento giusto dopo una gravidanza per l'addominoplastica?
In genere si consiglia di attendere almeno 6-12 mesi dal parto, e comunque di aver concluso l'allattamento, per permettere ai tessuti di completare il proprio recupero naturale. Se sono previste ulteriori gravidanze, spesso ha senso posticipare l'intervento a dopo l'ultima, per evitare di comprometterne il risultato.
Cos'è la diastasi dei retti e come viene corretta?
È una separazione dei muscoli retti addominali lungo la linea mediana, comune dopo gravidanze o forti variazioni di peso, che causa un rigonfiamento addominale non risolvibile con la sola dieta o attività fisica. Durante l'addominoplastica, quando presente, la correggo con la plicatura muscolare: i muscoli vengono riavvicinati e suturati, ricreando una parete addominale solida.
Chirurgo Plastico, Ricostruttivo ed Estetico
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